Tuesday, May 21, 2013

First stirrings of our Robotino!

First test of our Robotino drived with Pololu Maestro 12 and 6 HS Servo.

Monday, April 15, 2013

Il progetto Robot Arm sui media

Il progetto Robot Arm - Lumezzane sui media:

Giornale di Brescia 17-03-2013


Thursday, February 14, 2013

Robot Arm - Lumezzane

It's just started the new project for final graduation exam of my class V.  This time, we had to find a simple project but at the same time exciting for the students. After searching,  we came across this:

It is a robotic arm made ​​by Falco De Vries, a dutch guy living near Groningen. The robotic arm it seemed very well made and very different from shaky plastic or mdf arms developed ​​only to studying electronic with none addressing mechanical quality. Falco has published other videos that show that currently is working to make more "intelligent" robot.
Unfortunately, has not been released any files of the project and then we rushed to create drawings from scratch.
Robot Arm - Lumezzane
This year, we have decided to release all drawings, calculations, diagrams and any sources under open source license (GNU? Creative Commons...). This means that anyone can use our job to make a copy of Robot Arm to improve it just mention the source. Below you can download for now all 3D drawings, documents and tables updated from time to time. Drawings were made with Solidworks 2010 and converted in pdf format so that anyone can print them.

Monday, February 11, 2013

Robot Arm - Lumezzane

Parte (in realtà è già partito!) il nuovo progetto per la tesina nella mia classe V in procinto degli esami di maturità. Questa volta dovevamo trovare un progetto semplice ma allo stesso tempo entusiasmante per gli studenti e cercando ci siamo imbattuti in questo: 
Si tratta di un braccio robotico realizzato da Falco De Vries, un ragazzo olandese che vive nel nord dell'Olanda nella regione di Groningen. Il braccio robotico ci è parso molto ben realizzato e molto diverso dai bracci trabballanti in plastica o addirittura in mdf realizzati soltanto per approfondire la parte elettronica senza interessarsi della qualità meccanica. Sul canale youtube di Falco ci sono anche altri filmati che dimostrano che al momento sta lavorando anche per rendere "intelligente" il robot.
Purtroppo, di questo lavoro non è stato rilasciato nessun dei file del progetto e quindi ci siamo precipitati a realizzare i disegni partendo da zero. 
Robot Arm - Lumezzane
La novità di quest'anno è che abbiamo deciso di rilasciare tutti i disegni, calcoli, schemi elettrici ed eventuali sorgenti sotto licenza (GNU? o Creative commons?). Questo vuol dire che chiunque potrà usare il nostro lavoro per realizzare una copia del Robot Arm per migliorarlo, per stravolgerlo purché citi la fonte. Di seguito potrete scaricare per ora i disegni in 3D e le tavole che di volta in volta prepariamo per la realizzazione. I disegni sono stati realizzati con Solidworks 2010 e le tavole sono in pdf in modo che chiunque possa stamparli.

Thursday, July 12, 2012

Visita alla centrale idroelettrica di Edolo

Se la visita alla centrale idroelettrica di Muccone ad Acri mi ha impressionato, questa volta abbiamo raggiunto il non plus ultra in questo settore. Con una classe e con alcuni colleghi del "F. Moretti" di Lumezzane abbiamo visitato una fra le cinque più grandi centrali idroelettriche d'Europa: l'impianto idrolettrico di generazione e pompaggio di Edolo (BS). Un gigante da 1 GigaW di potenza elettrica ossia 1.000 MegaW o per i comuni mortali 1.000.000 di kW. 

Centrale Idroelettrica di Edolo
Centrale Idroelettrica di Edolo

Centrale Idroelettrica di Edolo 01
Centrale Idroelettrica di Edolo - Galleria
Durante la visita siamo stati accompagnati dalle guide della cooperativa sociale inExodus di Sellero, le quali sono state molto gentili con noi e molte delle informazioni di seguito riportate sono la rielaborazione degli appunti presi durante la visita. Pertanto, potrebbe esserci scappato qualche numero non del tutto corretto. Chiedo venia in anticipo!
La centrale idroelettrica di Edolo è entrata in funzione nel 1981 dopo che i lavori sono iniziati nel 1973. Il costo complessivo dell'opera è risultata di circa 1.000 miliardi di lire che sono stati ammortizzati proprio l'anno trascorso (2011) dopo trent'anni di attività.
La centrale è alimentata da due sbarramenti in alta quota, costruiti negli anni 20 per alimentare la centrale  di Temù. Il lago d'Avio è posto a 1908 m s.l.m.  e il lago Benedetto a 1929 m s.l.m.. Complessivamente hanno una capacità di 29 milioni di m3 d'acqua proveniente da un bacino imbrifero di 49,5 km2 del gruppo dell'Adamello. Dai laghi partono due condotte forzate, inizialmente del diametro di quasi 5 metri, in grado di trasportare  94 m3/sec  d'acqua che dopo un salto di 1.265 m si dividono in 4 rami che alimentano in totale 8 gruppi turbina-alternatore da 125 Mw ciascuno. La galleria è lunga 8.025 metri ed ha richiesto un lavoro di 12 anni per essere completata durante i quali si sono registrati 5 morti sul lavoro. Anche il pozzo piezometrico è di dimensioni immense: ha un diametro di 18 metri e ed è alto 110 metri.
Centrale Idroelettrica di Edolo
Centrale Idroelettrica di Edolo - Alternatore
I locali centrale sono posti in caverna la quale è raggiungibile dopo un percorso in galleria di circa 1000 metri che noi abbiamo percorso comodamente in autobus. A valle dei locali centrale è stato costruito un invaso di accumulo da 1,4 milioni di m3 che trattiene l'acqua, la quale può essere pompata nelle ore notturne e nei giorni festivi verso il lago d'Avio invertendo il moto delle turbine. Tutto questo per consentire la produzione di potenza nelle ore diurne quando è massima la richiesta di energia. E' evidente che la convenienza di tale metodologia risulta vantaggiosa dal solo punto economico sfruttando il diverso valore economico che l'energia ha nelle ore di punta rispetto quelle notturne.
Centrale Idroelettrica di Edolo
Centrale Idroelettrica di Edolo - Girante Francis
I gruppi turbina-alternatore sono costituiti da 8 giranti Francis accoppiate ad altrettanti alternatori bipolari i quali sono collegati ad una stazione interna alla centrale di 380 kV. Purtroppo in occasione della visita non è stato possibile chiedere come sia stato possibile installare delle Francis ad un impianto con un salto di più di 1.000 metri anche se ci risulta un scelta obbligata nel caso si pensi di creare un impianto reversibile. Al momento delle nostra visita, erano in funzione soltanto 4 gruppi mentre uno era in manutenzione. Gli impianti sono costantemente gestiti a distanza del centro operativo Enel di Sondrio.   Comunque sono presenti in centrale sempre circa 35 fra manutentori meccanici, elettricisti, operai e circa 18 guardiani lungo l'intero percorso dell'impianto.  
Centrale Idroelettrica di Edolo 03
Centrale Idroelettrica di Edolo - Cabina blindata 380V
Nel pomeriggio ci siamo trasferiti in visita al museo dell'energia idroelettrica musil di Cedegolo dove abbiamo potuto constatare che la vocazione di queste zone per l'energia idroelettrica è nata fin dagli inizi del 1900.  
Museo dell'energia Idroelettrica
Musil - Museo dell'energia idroelettrica di Cedegolo
 Per chi volesse vedere il resto delle foto della visita collegatevi visitate la mia pagina flickr.

Tuesday, July 10, 2012

Il più bel discorso di sempre alla TED Conference: William Kamkwamba parla del minieolico

Le TED Conference sono conferenze studiate nei minimi particolari dove vengono invitate a parlare tra le persone più straordinarie del pianeta sulle idee che stanno studiando, realizzando o sul mondo che stanno immaginando.
Pertanto tra i relatori vengono invitati scienziati, politici, studiosi, registi, ingegneri ma anche agricoltori, artigiani purché abbiano qualcosa di valore da dire. Infatti il motto delle TED Conference è Ideas Worth Spreading ovvero: Le idee diffondono valore. Pensate che sebbene tutti i discorsi sono visibili su internet e tradotti in quasi tutte le lingue, per assistere ad una conferenza bisogna pagare 5000 dollari. Il valore per assistere ad uno speech è dato quindi anche dalla qualità delle persone che puoi incontrare alla conferenza.
Fra le centinaia di discorsi che mi è capitato di vedere su internet questo mi ha colpito profondamente. 
Ne 2009 viene invitato William Kamkwamba un ragazzo del Malawi poverissimo che a 14 anni a causa di una carestia si ingegna per costruire un piccolo mulino eolico che aiuterà la sua famiglia e la comunità ad irrigare i campi e fornire di elettricità le abitazioni.
Questo è il suo discorso: di seguito il video.

William Kamkwamba
William Kamkwamba in Malawi
"Grazie.
Due anni fa' sono intervenuto allo stage TED di Arusha in Tanzania.
Ho raccontato molto brevemente la cosa più importante che ho fatto: una macchina semplice, che ha cambiato la mia vita. Prima di allora non mi ero mai allontanato da casa mia, in Malawi. Non avevo mai usato un computer. Non mi ero mai collegato a Internet. Quel giorno, allo stage di TED, ero molto nervoso. Il mio inglese... dimenticato. Mi sentivo vomitare. (Risate) Non avevo mai avuto attorno così tanti azungu, bianchi (uomini bianchi) (risate). Avevo una storia che non riuscivo a raccontare allora. Ma oggi mi sento molto meglio, vorrei condividerla con voi oggi.
Nella mia famiglia siamo sette figli. Sei sorelle ed io. Eccomi qua da piccolo con mio padre. Prima di scoprire le meraviglie della scienza, ero solo un povero agricoltore in un paese di poveri agricoltori. Con tutti gli altri, coltivavamo il mais. Un anno la nostra sorte volse al peggio. Nel 2001 abbiamo sofferto una terribile carestia. Nel giro di cinque mesi, in Malawi, abbiamo iniziato a morire di fame. A casa mia si mangiava una volta al giorno, di notte. Solo tre porzioni di nsima a testa. Il cibo passa attraverso i nostri corpi. Finiamo in niente. In Malawi, alla scuola secondaria, si pagano le tasse scolastiche. A causa della carestia, sono stato costretto ad abbandonare la scuola. Guardavo mio padre, guardavo quei campi brulli. Non potevo accettare che quello fosse il mio futuro. Ero così contento di andare alla scuola secondaria, perciò ho voluto fare tutto il possibile per continuare a imparare. Cos' sono andato in una biblioteca. Ho letto libri di scienza, soprattutto di fisica. Non leggevo l'inglese molto bene. Ho usato i diagrammi e le figure per imparare il significato delle parole che contenevano. Un altro libro ha messo quel sapere nelle mie mani. Diceva che i mulini a vento possono pompare acqua e generare elettricità. Pompare acqua significava irrigare: una difesa contro la fame, che pativamo in quei tempi. Così ho deciso di costruire il mio mulino a vento. Ma non avevo i pezzi necessari. Allora sono andato in una discarica e là ho trovato i miei pezzi. Molti, tra i quali mia madre, dicevano che ero pazzo (risate). Ho trovato la ventola di un trattore, un ammortizzatore, dei tubi di plastica. Con il telaio e la dinamo di una vecchia bicicletta, ho costruito la mia macchina. All'inizio alimentava una lampadina soltanto, poi quattro, con gli interrutori e persino un relè, ricostruiti dallo schema di una bolletta. Un'altra macchina pompa l'acqua per l'irrigazione. Un sacco di gente ha iniziato a fare la fila davanti a casa mia (risate), per ricaricare il cellulare (applausi). Non riuscivo a liberarmi di loro (risate). Arrivarono anche i giornalisti, che condussero ai bloggers che aloro volta mi fecero arrivare una telefonata da qualcuno chiamato TED. Non avevo mai visto un aereoplano. Non avevo mai dormito in un albergo. In quei giorni ad Arusha, il mio inglese è svanito, e ho detto cose come "Ci ho provato, e l'ho fatto." Vorrei dire qualcosa di più oggi a tutti voi che siete qui, come me, agli africani, e ai poveri che si stanno scontrando con i propri sogni: Dio vi benedica. Forse un giorno vedrete questo video in internet. Io vi dico: abbiate fiducia in voi stessi e credete. Qualunque cosa succeda, non rassegnatevi. Grazie. (applausi)"

Tuesday, June 26, 2012

Smallwind turbine installation

Grazie al bravissimo prof. Stefano Bonomini abbiamo realizzato anche il video che documenta la giornata dell'istallazione della turbina. Il montaggio del filmato purtroppo l'ho dovuto fare io alla meno peggio in quanto non sono un esperto di questa materia. Il video è abbastanza lungo ma ho voluto documentare tutta la giornata. Prometto che in seguito realizzerò un filmino più breve e sintetico. Intanto gustatevi questo.

In english:
Thanks to teacher Stefano Bonomini, we have documented  installation of our turbine with movie . Unfortunately, video editing I made is not so good, cause I'm not an expert. Video is quite long but I wanted to document the entire day. I promise you that later, I will edit a shorter and concise filmstrip. Meanwhile, enjoy it. 

Thursday, June 07, 2012

Istallazione turbina eolica sul colle San Bernardo di Lumezzane

Cosi dopo due anni di intenso lavoro la mini turbina eolica ha trovato il suo posto: sul colle San Bernardo dove spirano i venti giusti per farla funzionare. Un buon gruppo di lavoro, tanto entusiasmo e un po' di passione che è venuta pian piano col procedere dei lavori, ci ha portato a realizzare un prodotto unico non tanto nel disegno ma per la scelta delle tecnologie per realizzarla. 
Tutti i progetti finora realizzati sono stati costruiti partendo da pezzi di scarto saldati, nel nostro caso abbiamo potuto usare le macchine utensili e il prodotto finale è certamente apprezzabile. Ora godiamoci il successo per un giorno. Sabato ci sarà l'inaugurazione con le "autorità" poi stiamo pensando di misurare la risorsa e confrontarle con quanto prodotto per verificare la bontà di quanto costruito, e poi chissà è doveroso mettere ordine agli appunti e ai disegni e rilasciarli al pubblico.
Intanto grazie a tutti quelli che ci hanno dato una mano, che ci hanno sostenuto e a tutti quelli che ci hanno voluto bene.
Grazie

In english
Title: Wind turbine installation on the hill of San Bernardo Lumezzane
So, after two years of intense work, the small wind turbine has found its place: on the hill of San Bernardo at Lumezzane in Italy, where the winds blow just to make it work.  
A good team, great enthusiasm and a bit of passion that came gradually with the progress of the work, led us to create a unique product in design for the choice of technologies to achieve it. All projects undertaken so far have been built from scrap pieces welded, in our case we could use lathe and milling machines and the final product is certainly appreciatedNow, let's enjoy the success for a day. Saturday will see the opening with the "authorities". Then, we are planning to measure wind resources to compare with electric production and verify overall performance. Then, we will order the release notes and drawings for the public.
Meanwhile, thanks to all those who have given us a hand, who supported us and all those we have loved.
Thanks

Occorrente turbina eolica
Il palo lungo 7 metri
Hub
Foratura per bloccare l'hub
Il meccanismo di abbattimento a cerniera
La cerniere abbatuta
Cercare il percorso per il cavo discendente
Cercare il percorso per il cavo discendente (particolare)
Il cavo discendente
Arriva la turbina
Picchetto per messa a terra
Messa a terra
Controllo dell'impedenza
Preparazione per issare il palo
Bloccaggio hub
Incernieramento turbina
Montaggio delle pale
Forza ragazzi su issa!
Issa


Finalmente è su
Cavi di bloccaggio

Bloccaggio cerniere


Posizionamento cassetta

Bloccaggio cassetta


La madonnina ci guarda
Turbina minieolica
Ultimi ritocchi

Turbina minieolica: il guppo di lavoro
Turbina eolica